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CULTURA IPERCONNESSA? LA RIFLESSIONE PER LA GIORNATA INTERNAZIONALE DEI MUSEI!

Musei iperconnessi: nuovi approcci, nuovo pubblico”: è questo il tema scelto per festeggiare la Giornata internazionale dei Musei 2018 organizzata dall’International Council of Museum.

Una riflessione matura e approfondita è evidentemente in corso alla luce delle grandi potenzialità che gli strumenti digitali hanno dimostrato di avere anche in ambito culturale.

Come si intrecciano i fili della cultura nella fitta rete di questo mondo iperconnesso? Si tratta di una presenza attiva o passiva? La partecipazione genera coinvolgimento? I mezzi online contribuiscono davvero a rendere i servizi più fruibili?

Sono tante le domande su cui l’ICOM ha scelto di interrogarsi anche quest’anno, come dal 1977. Ebbene, l’indagine sulle tendenze digitali dei musei è iniziata già nel 2017 con la raccolta di dati relativi all’anno precedente effettuata dall’Osservatorio Innovazione Digitale nei Beni e Attività Culturali. Le statistiche riportano che il 52% dei musei possiede almeno un account sui social network, principalmente su Facebook. Seguono Twitter e Instagram, ma solo il 13% dei musei è presente su tutte e tre le piattaforme più diffuse.

Il sito web si conferma la vetrina più utilizzata sul web, sebbene non sempre ottimizzata e orientata ad una più facile customer experience. Non mancano comunque casi di strutture che, pur non avendo un sito web, sono attive su Facebook (circa il 10% del campione). La fruibilità dei servizi e l’accessibilità della navigazione sono fattori su cui c’è ancora chiaramente da lavorare: si contano sotto il 20% i casi di possibilità download cataloghi, visite virtuali, QR-Code, sistemi di prossimità, App per dispositivi mobili.

Ma cos’hanno da raccontare i musei sui social network? Molti si limitano al lancio di promozioni, comunicazioni di servizio, segnalazioni di eventi, ma il vero engagement del pubblico si ottiene con la rivelazione di particolari, storie che ruotano attorno ad opere e artisti, aneddoti, immagini che lasciano davvero traspirare il valore del nostro immenso patrimonio.

Dunque, musei iperconnessi. Forse una necessità, una ricerca, un desiderio di formare vere comunità partecipi, affiatate, legate dal bisogno di cultura. Oltre il numero dei Fan, un tangibile slancio in grado di stimolare quel senso di appartenenza che supera i territori per abbracciare il mondo intero. Anche grazie al web.

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