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La TV creata dagli influencer

Che i social abbiano cambiato il modo di guardare la TV è ormai chiaro a tutti. Il “secondo screen” è diventato un must: sempre più fruitori guardano la TV e commentano, postano o condividono sui social tramite smartphone o tablet. Secondo le più recenti ricerche della Nielsen, l’istituto di ricerca americano, l’84% degli utenti in possesso di un dispositivo mobile, lo utilizza mentre guarda la TV.

Insieme al numero di interazioni social aumenta anche quello dei broadcaster come Netfflix, Sky e Now Tv sempre pronti a lanciare nuove offerte per accaparrarsi quanti più utenti possibili.

Ma il più grande competitor della TV resta YouTube, il secondo motore di ricerca più utilizzato al mondo. Nei prossimi mesi, YouTube lancerà negli Stati Uniti un nuovo servizio di live TV che prevede l’attivazione di sei canali visibili su tutti i dispositivi: smartphone, tablet, tv e computer. Ed ecco, allora, che Sky Go attiva una piattaforma per i dispositivi mobili, Ray Play implementa la propria app e così via: la TV via cavo deve costantemente reinventarsi per non cadere nel dimenticatoio.

Ad aggiungersi all’elenco dei competitor è arrivata anche Viple, la prima tv che trasmette i contenuti creati dalle social star. L’applicazione prevede l’apertura di numerosi canali a tema nei quali verranno trasmessi i video più seguiti delle social star di Facebook, Instagram e Twitter. Oltre ai video di attualità, sui canali saranno presenti video di musica, calcio, moda, sport, viaggi e altri ancora. La social tv ha come target di riferimento i giovani tra i 16 e i 25 anni, ormai molto attenti a riconoscere i contenuti puramente pubblicitari. “Per questo su Viple verranno inseriti video pubblicitari nei diversi canali tematici in modo naturale, senza disturbare la fruizione del contenuto e massimizzando l’attenzione dell’utente” ha dichiarato Luca Seminerio, ceo di Viple. Una Tv, quindi, in cui la pubblicità non occuperà più solo i 30 secondi di tempo tra un programma e l’altro ma sarà il vero programma.

Del resto, già un po’ di anni fa qualcuno aveva affermato: “il televisore è un contenitore pieno di prodotti. Dentro ci sono detersivi, automobili, macchine fotografiche, cereali per la prima colazione e altri televisori. Non sono i programmi a essere interrotti dalla pubblicità, ma è il contrario. Un televisore è una forma di imballaggio elettronico. Non è altro. Senza i prodotti, non esiste nulla. Il concetto di programma educativo è un’idiozia.” (Don DeLillo) Non siamo, di certo, in trepidante attesa di vedere gli effetti di questa tv sugli adolescenti.

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